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Avvocati ex Mandamento di Ottaviano (Na)

(Terzigno - San Giuseppe Ves.no - Ottaviano)

 

Rinvii udienze 10/02/2016: dott.ssa Turco R. e dott. Napoletano

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UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI NOLA
L' udienza del dott. Napoletano del 10 febbraio 2016
è rinviata d'ufficio al 09 marzo 2016
mentre quella della dott.ssa Rosa Turco
è rinviata al 12 febbraio 2016.




 

I rimedi avverso la Cartella Esattoriale (A. Ventimiglia)

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L'opposizione nelle forme previste dalla Legge 689/81 è esperibile nei casi in cui la cartella esattoriale è emessa senza essere preceduta dalla notifica dell'ordinanza - ingiunzione o del verbale di accertamento di violazione alle norme del codice della strada. L'opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. o agli atti esecutivi, ai sensi dell'art. 617 c.p.c. è, invece, il rimedio processuale da adottare quando l'opponente contesta l'illegittimità della iscrizione per la mancanza di un titolo legittimante l'iscrizione stessa o quando adduce fatti estintivi sopravvenuti alla formazione del titolo, quali ad esempio: il pagamento, la prescrizione, morte dell'intimato (opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c.) o quando contesta la ritualità formale della cartella esattoriale o si adducono vizi di forma del procedimento di esecuzione esattoriali, compresi i vizi strettamente attinenti la notifica della cartella o quelli riguardanti i successivi avvisi di mora (opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c.) (Giudice di Pace di Nola ex Ottaviano - sentenza 05.10.2015).

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E se l'attore, senza giustificato motivo, non mette il veicolo danneggiato a disposizione del CTU (M. Cuomo)?

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Nella sentenza in esame, il Giudice di Pace dopo aver distinto tra consulenza tecnica deducente - che presuppone l'avvenuto espletamento dei mezzi di prova ed ha per oggetto la valutazione di fatti i cui elementi sono già stati completamente provati dalle parti -  e consulenza tecnica percipiente - quando può costituire essa stessa fonte oggettiva di prova, senza che questo significhi che le parti possono sottrarsi all'onere probatorio e rimettere l'accertamento dei propri diritti all'attività del consulente -  ha ritenuto che la se parte attrice, senza giustificato motivo, non pone a disposizione del consulente tecnico nominato il proprio veicolo al fine di accertare il nesso causale (consulenza tecnica percipiente), la domanda non può ritenersi provata (Giudice di Pace di Nola - ex Ottaviano - sentenza del 11.12.2015).

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Cass. 128/2016. Se l'assicurato è fallito ma la domanda è limitata al solo assicuratore, non opera la vis attractiva del Tribunale Fallimentare.

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La Corte di Cassazione, con la sentenza che segue, ha ribadito il principio secondo il quale "quando sia stata proposta una domanda di risarcimento del danno da sinistro stradale nei confronti del proprietario del veicolo che ha causato il danno e del suo assicuratore della responsabilità civile, il fallimento del primo comporta l'improseguibilità di qualsiasi domanda di condanna sia nei suoi confronti, sia nei confronti del suo assicuratore della responsabilità civile, con conseguente devoluzione al tribunale fallimentare, mediante istanza di ammissione al passivo, a meno che il danneggiato, dopo che il giudizio è stato interrotto e riassunto nei confronti della curatela, non rinunci ad ogni pretesa nei confronti del fallimento, ovvero dichiari formalmente che la richiesta condanna nei confronti del fallito deve intendersi eseguibile solo nell'ipotesi in cui questi dovesse ritornare in bonis (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 08.01.2016 n. 128)

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Cass. 25345/2015. Scontro tra veicolo e motorino. Corresponsabilità dei conducenti. Trasportata illegittimamente sul motorino esente da responsabilità.

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Se la presenza illegittima di due persone sul ciclomotore non ha avuto alcuna effi­cienza causale nella produzione del sinistro, allora nessuna responsabilità puó essere attribuita al trasportato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza che segue affermando, tra l'altro, che il precedente invocato dalla ricorrente compagnia (Cass. n. 10526/11) - per sostenere che il fatto stesso che il ciclomotore sia stato posto in circolazione con più persone a bordo compor­ta necessariamente la responsabilità del trasportato (il quale ha accettato i rischi della circolazione) - non va letto nel senso che siffatta abusiva circolazione comporti di per sé la responsabilità del trasportato, ma che è pur sempre necessario l'accertamento del contributo causale of­ferto dal trasportato (accertamento che nel caso trattato dal precedente citato era stato concretamente e positiva­mente svolto) (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 25345 depositata il 17 dicembre 2015)

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