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Avvocati ex Mandamento di Ottaviano (Na)

(Terzigno - San Giuseppe Ves.no - Ottaviano)

 

Cass. 21863/2014. Iscrizione della causa a ruolo con la velina: mera irregolarità.

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La costituzione in giudizio dell'appellante mediante deposito in cancelleria della nota d'iscrizione a ruolo e del proprio fascicolo, contenente, tuttavia, la copia, anzichè l'originale, dell'atto d'impugnazione notificato alla controparte, costituisce mera irregolarità rispetto alla modalità stabilita dalla legge, non arrecando nessuna lesione sostanziale ai diritti della parte convenuta; pertanto, è da escludere che detta irregolarità possa comportare l'improcedibilità del gravame, non essendo riconducibile ad alcuna delle ipotesi di mancata tempestiva costituzione dell'appellante, previste tassativamente, quali cause d'improcedibilità, dall'art.348 cod. proc. civ., nel testo novellato dalla legge n. 353 del 1990 (Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza del 15 ottobre 2014, n. 21863).

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Cass. 25307/14. Integrazione contraddittorio. Indirizzo incompleto del destinatario: concessione nuovo termine.

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In tema di integrazione del contraddittorio a norma dell’art. 102 c.p.c., qualora l’integrazione, effettuata nel rispetto del termine perentorio concesso dal giudice, non si sia perfezionata per incompleta trascrizione dell’indirizzo del destinatario non viene in rilievo l’art. 184 bis c.p.c. (poi art. 153 c.p.c.) – il quale presuppone l’essere la parte incorsa nella decadenza e, quindi, il non aver posto in essere l’atto di integrazione o l’aver effettuato un atto di integrazione qualificato come inesistente – ma è applicabile l’art. 291 c.p.c., trattandosi di un vizio assimilabile alla violazione delle norme che disciplinano il procedimento di notificazione, con conseguente fissazione di un termine perentorio per rinnovare l’integrazione del contraddittorio (Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, sentenza del 28 novembre 2014 n. 25307).

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Cass. 24294/2014. Giudice di Pace. Rinvio d'ufficio all'udienza successiva: nessun obbligo di comunicazione

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Nel procedimento davanti al giudice di pace il rinvio d'ufficio per non esservi udienza nel giorno fissato nell'atto introduttivo della lite deve intendersi disposto per l'udienza immediatamente successiva che sarà in concreto tenuta dal giudice designato alla trattazione del processo, senza alcun obbligo per il cancelliere di comunicare alla parte costituita il rinvio. Ne consegue, pertanto, l’onere delle parti di presentarsi a quella che, secondo il calendario ufficiale, è l'udienza successiva, non sussistendo, per i motivi sopra esposti, alcun obbligo di comunicazione dell'eventuale differimento (Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza n. 24294 del 14 novembre 2014)

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Cass. 23149/2014. Pagamento del premio nello stesso giorno dell'incidente: nessuna copertura assicurativa

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In tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, per le scadenze successive al pagamento del primo premio (o della relativa prima rata) di cui all'articolo 1901, secondo comma, cod. civ., l'effetto sospensivo dell'assicurazione per l'ipotesi di pagamento effettuato dopo il quindicesimo giorno dalla scadenza della rata precedente cessa a partire dalle ore 24.00 della data del pagamento, e non comporta l'immediata riattivazione del rapporto assicurativo dal momento in cui il pagamento è stato effettuato, trovando applicazione analogica la disposizione del primo comma del medesimo articolo - dettata per l'ipotesi del mancato pagamento del primo premio o della prima rata, e secondo cui l'assicurazione resta sospesa fino alle ore ventiquattro del giorno in cui il contraente paga quanto è da lui dovuto. Ne consegue che ove il premio successivo al primo sia stato pagato dopo la scadenza del periodo di tolleranza di giorni quindici di cui all'articolo 1901 cod. civ. , per il sinistro verificatosi il giorno stesso del pagamento la garanzia assicurativa non è operante (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 giugno – 31 ottobre 2014, n. 23149)

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Indennizzo diretto: requisiti per l'applicabilità dell'art. 149 CdA (Luigi Scognamiglio)

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Con la sentenza che segue il Giudice di Pace ha ritenuto che perchè  il danneggiato possa invocare il meccanismo del c.d. indennizzo diretto disciplinato dall'art. 149 del Codice delle Assicurazioni Private è necessario che nella richiesta di risarcimento danni sia indicato il numero di targa e il numero di polizza della compagnia di assicurazione del veicolo antagonista aggiungendo, inoltre,  che "condizione indispensabile per ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione è la compilazione del modulo CAI nel quale non possono essere omessi: i nomi degli assicurati,i nomi delle rispettive compagnie di assicurazione, le targhe dei veicoli coinvolti, le circostanze del sinistro, le firme dei conducenti ". E' necessario, infine, che non vi siano contestazioni in ordine alla dinamica del sinistro (Giudice di Pace di Nola - ordinanza-sentenza del 07.10.2014).

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